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Allarmi: risparmio fiscale

Tutti siamo alle prese in questo periodo con la dichiarazione dei redditi, il famigerato UNICO che tanto “mal di pancia” procura agli italiani. Ma abbiamo fatto veramente tutto il possibile per prevenire o quantomeno minimizzare il “mal di pancia”? Gli anglosassoni, si sa, sono molto più previdenti di noi ed hanno coniato il termine “tax planning” per definire tutto quel complesso di azioni che possono ottimizzare, ossia ridurre, il carico fiscale.  Naturalmente bisogna averci pensato per tempo, perché è chiaro che per poter detrarre in fase di UNICO una spesa, occorre averla effettuata entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Lo sapevate che le spese per la sicurezza sono detraibili ai fini fiscali, perché ricadono sotto il capitolo delle spese per “ristrutturazioni edilizie”? Naturalmente bisogna eseguire i pagamenti con il bonifico “parlante”, ormai già predisposto nei sistemi di home banking di qualsiasi istituto bancario (e quindi molto facile da fare), ma il vantaggio è veramente notevole, perché si tratta di recuperare il 50 % della spesa reale, con una rateazione decennale.  Dunque, una spesa, ipotizziamo, di 3.000 € permette di recuperarne 1.500 € attraverso 10 detrazioni di 150 €. Attenzione! si tratta di risparmio d’imposta effettivo, non di una detrazione di imponibile, e dunque, alla fine dei conti, il nostro sistema d’allarme ci sarà costato solo 1.500 €!

Forse non molti sono a conoscenza di questa informazione preziosa, complice la diffidenza ben radicata e diffusa verso le complicazioni del sistema fiscale italiano, ma la Legge di Stabilità ha prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie (comprese le spese sostenute per l’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza), e dunque le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 sono detraibili nella misura del 50%. Il bonus opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute.

  • Sono considerate ammissibili le spese per impianti di videosorveglianza, impianti di antifurto, vetri antisfondamento, porte blindate, tapparelle motorizzate e meccaniche
  • Le detrazioni fiscali possono essere utilizzate dai proprietari di immobili dove si installa l’antifurto, i familiari del proprietario (parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo), dagli affittuari della casa, dal nudo proprietario e dagli usufruttuari.

 

Telesorveglianza vi fornisce delle semplici istruzioni sulla corretta esecuzione della procedura di pagamento al fine di ottenere la detrazione, ma attenzione! Quello che si può dire oggi è che di certo l’agevolazione era operante nel 2017 (con valenza sull’Unico 2018) ed è ancora operante per il 2018 (con valenza per l’UNICO 2019), ma nessuno può ipotizzare che la legge venga ancora prorogata negli anni a venire. Dunque, messaggio chiaro: se stavate pensando ad un impianto di sicurezza ma stavate tentennando per i costi, per quest’anno l’agevolazione del 50% è in atto, e non bisogna lasciarsela sfuggire. Altrimenti non lamentatevi tra un anno quando compilerete l’UNICO. Telesorveglianza vi ha avvisato ;)

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